Parco Lunare (ogni cosa è illuminata)

E-picentro, Eventi Collaterali

Spazio Thetis Arsenale Novissimo

12. Mostra Internazionale di Architettura La Biennale di Venezia

Venezia

2010

Parco Lunare ( ogni cosa è illuminata )

Il progetto nasce dall’idea di reinventare un luogo trasformando quello che resta di una tragedia come base per l’immaginazione di altro. Il Parco Lunare si struttura come un percorso verticale che dalle macerie del terremoto porta verso un luogo rarefatto vicino al cielo, da cui si possono osservare le stelle perdendo la cognizione del tempo e dello spazio. La struttura si sviluppa attraverso l’incastro di due scale elicoidali autoportanti, che non poggiano sull’edificio su cui intervenire, progettate in modo da essere adattabili a vari spazi. La scala porta a una piattaforma che si andrà a inserire nel sottotetto dell’edificio. I materiali usati saranno principalmente di riciclo ( travi, palanche, lamiere, e altri resti del terremoto… ). Le parti danneggiate verranno consolidate ma non restaurate in modo da lasciare una traccia della memoria del crollo. L’edificio su cui interverremo resterà a cielo aperto, la vegetazione potrà crescere libera all’interno, con il tempo si formerà un giardino rigoglioso pieno di fiori. Ci piacerebbe fare in modo che questo osservatorio-giardino-scala diventi per la popolazione de L’Aquila un luogo in cui poter passare del tempo , separato dalla quotidianità ma legato alla loro storia, in cui perdersi, sognare, immaginare, trasformando il ricordo della tragedia.

alessandro di prisco

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